Siete lì, nell’ombra, a rosicare piano, Con le vostre copie, un misero richiamo. Credete di inseguire, ma restate lontano, Un’eco sbiadita, un vano inganno.
Le vostre mosse, un patetico tentativo, Di scimmiottare ciò che è già nativo. Mentre noi creiamo, con genio incisivo, Voi arrancate, senza un vero motivo.
Non c’è spazio per i deboli, qui in vetta, Solo chi osa, chi non si diletta. La vostra corsa è già una sconfitta netta, Un’agonia lenta, una fine già detta.
Potete abbaiare, ma il lupo non trema, La nostra forza è un inarrestabile schema. Ogni vostro sforzo, un futile emblema, Di un fallimento scritto nel teorema.
Quindi, guardateci bene, mentre saliamo, Il trono è nostro, e non lo lasciamo. Il vostro destino è già segnato, lo sappiamo: Mangiatevi il fele, mentre noi brindiamo.



