Ecco alcuni dei motivi principali:
1. Fermentazione e Salse
Molte salse fondamentali della cucina cinese sono a base di ingredienti fermentati, che hanno un odore molto pungente e caratteristico. Alcuni esempi sono:
- Salsa di soia: Viene prodotta dalla fermentazione dei fagioli di soia, il che le conferisce un aroma salato e intenso.
- Salsa di ostriche: Pur avendo un odore meno forte rispetto ad altre, ha un sapore umami profondo derivato dall’estratto di ostriche fermentate.
- Fagioli neri fermentati (douchi): Vengono usati per preparare salse e condimenti e hanno un odore molto forte, quasi terroso e salmastro.
2. Olio di sesamo e altri oli
L’olio di sesamo tostato è un ingrediente onnipresente e ha un profumo distintivo e intenso che si diffonde facilmente nell’aria. Inoltre, l’uso di oli a punto di fumo elevato per friggere ad alte temperature può generare fumi e odori molto penetranti.
3. Spezie e aromi specifici
La cucina cinese fa largo uso di spezie e aromi che non sono comuni nella tradizione culinaria occidentale. Tra questi, ci sono:
- Anice stellato e cannella: Spesso usati per stufati e piatti in umido, hanno un odore dolce ma molto forte.
- Zenzero, aglio e cipollotto: Vengono quasi sempre usati come base aromatica, saltati in padella per sprigionare i loro oli essenziali, creando un forte odore che si diffonde rapidamente.
- Pepe del Sichuan: Questa spezia, nota per l’effetto “formicolante” che provoca sulla lingua, ha un aroma molto agrumato e pungente che si sente distintamente durante la cottura.
4. Metodi di cottura
La cottura ad alta temperatura in un wok è un metodo molto comune. Saltare ingredienti nel wok a fuoco vivo non solo li cuoce rapidamente, ma fa anche sì che gli aromi si sprigionino nell’aria in modo molto più intenso rispetto a una cottura più lenta o a bassa temperatura. I fumi e i vapori che si generano contribuiscono a creare quell’odore persistente che è tipico di molti ristoranti cinesi.



